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Una pianta per la vita PDF Stampa E-mail
Scritto da Gabriel Stetco   
Sunday 24 June 2007

        Negli ultimi decenni sono state attuate a livello nazionale, locale , ed internazionale nuove strategie di conservazione delle piante , buona parte delle quali si concentrano sulla sopravvivenza delle singole specie. Le leggi nazionali come l’ Endangered Species Act americano, stanziano risorse destinate a salvare le piante medicinali a rischio. Hanno la scopo di controllare il commercio internazionale di specie rare e di promuovere l’ utilizzo sostenibile delle piante essenziali al benessere dell’ umanità, in particolare quelle coltivate , le specie di piante medicinali ,il legno combustibile e il legname.

        Nel corso del summit A Rio de Janiero nel 1992 hanno concordato una strategia de sviluppo sostenibile in grado di rispondere alle esigenza del umanità, e allo stesso tempo di conservare un mondo sano per la generazione futuro. Uno degli più importante è stata la convenzione sulla diversità Biologica i cui scopi principali erano tre;

  1. Preservare la Bio diversita della Terra.
  2. Promuovere l’ utilizzo sostenibile di piante e animali.
  3. Assicurare l’ equa condivisione da parte di tutti i popoli del mondo dei benefici ottenuti.

        L’ONU nel 2001 ha varato un progetto chiamato "GLOBIO"( global metodology for mapping human impacts on the biosphere. Che ha il scopo di definire le conseguenze antropiche presenti e future sulla biodiversità. Viene indicato che il pianeta verrà minacciato in quasi 72% della terraferma entro il 2032 a fronte dell’ attuale 47%. Le perdite si preannunciano particolarmente gravi nel Sud Asiatico, nel bacino di Congo e in alcune zona dell’ Amazzonia ; in queste regioni le conversione del territorio vergine in terreno agricolo, piantagioni e aree urbane, potrebbe coinvolgere il 48% del territorio, a fronte dell’ attuale 22%.

        A tutt'oggi L'OMS stima che le piante medicinali costituiscono ancora un importante e fondamentale "PRESIDIO TERAPEUTICO" per 1'8% della popolazione mondiale che, nella grande maggioranza di casi , non può accedere ai farmaci di sintesi. Attualmente circa 121 farmaci di sintesi, correntemente utilizzati ,provengono da fonti vegetali. Mentre il 25% dei farmaci usati in occidente   provengono delle piante e dagli  alberi. Di essi  circa il 74% viene "proviene dall' esperienza di secoli e dal sapere dei popoli indigeni, dai guaritori tradizionali, dalle conoscenza delle donne .Il guaritori tradizionali usano per la cura delle malattie circa 6,500 specie di piante .La continua perdita di piante e alberi medicinali costituiscono un vero problema per la ricerca scientifica e , ovviamente , per la popolazioni e l'umanità intera.

        Secondo alcune indagini è sempre crescente l'utilizzo terapeutico delle piante medicinali , delle erbe ma circa i 2/3 delle 50.000 piante adoperate sono ancora raccolte allo stato spontaneo, per cui( approssimativamente) circa 4.000-10.000specie sono in rischio di estinzione. La perdita delle piante medicinali, del sapere medico legato ad esse ,della biodiversità avrà  effetti negativi sulla ricerca scientifica e sulla salute di tutti noi, sopratutto dei popoli indigeni dei paesi in via di sviluppo .

        Il GEM (green earth movement) e un progetto umanitario universale che l’ Associazione SKA Onlus Sans Frontières intende a promuove in tutto il mondo con consapevolezza e chiarezza affinchè tutti i Governi della Terra si mobilitino per conservare e proteggere le piante e alberi in estinzione, salvaguardando, tramite coltivazione di ogni singole specie , alberi ed erbe medicinali.
Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )
 
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