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Progetto "Adotta Un Albero"
Scritto da Lisah Querimit   
Thursday 14 June 2007
        La campagna “adotta un albero” è una proposta per sostenere il progetto GEM (green earth movement). Ogni pianta messa a dimora ha origini biologiche, per tutelare la biodiversità delle piante del luogo.

        Il donatore che intende partecipare al progetto con la campagna ADOTTA UN ALBERO è informato dal momento della messa a dimora dell'albero adottato, su ogni aspetto: qualità terapeutiche, quali parti dell’albero saranno usate e con quale   destinazione.

Una pianta per la vita.

        Il GEM (green earth movement) e un progetto umanitario universale che l’Associazione SKA Onlus Sans Frontières intende a promuove in tutto il mondo con consapevolezza e chiarezza affinchè tutti i Governi della terra si mobilitino per conservare e proteggere le piante e gli alberi in estinzione, salvaguardando in special modo  la coltivazione di  singole specie di piante, alberi ed erbe medicinali.

        Negli ultimi decenni sono state attuate a livello nazionale,  ed internazionale nuove strategie di conservazione delle piante , buona parte delle quali si concentrano sulla sopravvivenza delle singole specie. Le leggi nazionali come l’ Endangered Species Act americano, autorizzano lo  stanziamento di  risorse destinate a salvare le piante medicinali a rischio. Hanno inoltre la scopo di controllare il commercio internazionale di specie rare e di promuovere l’ utilizzo sostenibili delle piante essenziali al benessere dell’ umanità, in particolare quelle coltivate , le specie  medicinali ,quelle di legno combustibili, e il legname.

        Nel corso del summit A Rio de Janiero nel 1992 è stata  concordata una strategia di sviluppo sostenibile in grado di rispondere alle esigenze dell’ umanità, e allo stesso tempo di conservare un mondo sano per la generazioni future. Fondamentale è stata la convenzione sulla diversità Biologica i cui scopi principali sono:

  1. Preservare la Bio diversità della terra ,
  2. Promuovere l’ utilizzo sostenibile di piante e animali,
  3. Assicurare l’ equa condivisione da parte di tutti i popoli del mondo dei benefici ottenuti.

        L’ONU nel 2001 ha variato un progetto chiamato "GLOBIO"( global metodology for mapping human impacts on the biosphere,. che ha il scopo di definire le conseguenze antropiche presenti e future sulla biodiversità. sul pianeta verrà minacciata  quasi 72% della terraferma entro il 2032 a fronte dell’ attuale 47%. Le perdite si preannunciano particolarmente gravi nel Sud Asiatico, nel bacino di Congo e in alcune zona dell’ Amazzonia . In queste regioni le conversione del territorio vergine in terreno agricolo, piantagioni e aree urbane potrebbe coinvolgere il 48% del territorio, a fronte dell’ attuale 22%.

        A tutt'oggi L'OMS stima che le piante medicinale costituiscono ancora un importante e fondamentale "PRESIDIO TERAPEUTICO" per 1'8% della popolazione mondiale che, in una larga maggioranza di casi non può accedere ai farmaci di sintesi. Attualmente circa 121 farmaci di sintesi, correntemente utilizzati, provengono da fonti vegetali. Il 25% dei farmaci occidentali provengono delle piante ed alberi. Circa 74% viene "scoperto"che provengono dall' esperienza di secoli e dal sapere dei popoli indigeni, dai guaritori tradizionali, dalle conoscenza della donne .I guaritori tradizionali usano per la cura delle malattie circa 6,500 specie di piante .La continua perdita di piante e alberi medicinali costituisce un vero problema per la ricerca scientifica e , ovviamente , per la popolazioni e l'umanità intera.

        Secondo alcune indagini è sempre crescente l'utilizzo terapeutico delle piante medicinali , delle erbe e circa i 2/3 delle 50.000 piante adoperate sono ancora raccolte allo stato spontaneo, sicchè( approssimativamente) circa 4.000-10.000specie sono a rischio di estinzione. La perdita delle piante medicinali, del sapere medico legato a esse ,della biodiversità avrà  effetti negativi sulla ricerca scientifica e sulla salute dell’umanità, sopratutto dei popoli indigeni dei paesi in via di sviluppo poiché essi non possono permettersi di acquistare i costosi farmaci della "civilta" occidentale.
Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )