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Simposio Internazionale sulla riforestazione di Piante Medicinali |
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Scritto da Lisah Querimit
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Wednesday 21 January 2009 |
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Il 20 dicembre 2008 la Fondazione GEM Green Earth Movement ha partecipato al 3° congresso mondiale sull'Ayurveda che si è tenuto a Jaipur in India, avente per oggetto la riforestazione di piante medicinali, relatore il Presidente della Fondazione GEM dott.ssa Basiliza Querimit.
Organizzatori: ACTmed: Action for Conservation and Trade of Medicinal Trees - National Institute of Ayurveda di Jaipur -Rajastan State Forest Department.
Sponsor: National Medicinal Plants Board, GoI, New Delhi ,India
NMPB ha risposto favorevolmente alla nostra richiesta di cooperazione per la piantumazione di piante medicinali nelle Filippine e sono entusiasti di collaborare allo sviluppo del progetto GEM inviando personale specializzato e fornendo piante e semi.
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 21 January 2009 )
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Scritto da Gabriel Stetco
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Sunday 24 June 2007 |
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Negli ultimi decenni sono state attuate a livello nazionale, locale , ed internazionale nuove strategie di conservazione delle piante , buona parte delle quali si concentrano sulla sopravvivenza delle singole specie. Le leggi nazionali come l’ Endangered Species Act americano, stanziano risorse destinate a salvare le piante medicinali a rischio. Hanno la scopo di controllare il commercio internazionale di specie rare e di promuovere l’ utilizzo sostenibile delle piante essenziali al benessere dell’ umanità, in particolare quelle coltivate , le specie di piante medicinali ,il legno combustibile e il legname.
Nel corso del summit A Rio de Janiero nel 1992 hanno concordato una strategia de sviluppo sostenibile in grado di rispondere alle esigenza del umanità, e allo stesso tempo di conservare un mondo sano per la generazione futuro. Uno degli più importante è stata la convenzione sulla diversità Biologica i cui scopi principali erano tre;
- Preservare la Bio diversita della Terra.
- Promuovere l’ utilizzo sostenibile di piante e animali.
- Assicurare l’ equa condivisione da parte di tutti i popoli del mondo dei benefici ottenuti.
L’ONU nel 2001 ha varato un progetto chiamato "GLOBIO"( global metodology for mapping human impacts on the biosphere. Che ha il scopo di definire le conseguenze antropiche presenti e future sulla biodiversità. Viene indicato che il pianeta verrà minacciato in quasi 72% della terraferma entro il 2032 a fronte dell’ attuale 47%. Le perdite si preannunciano particolarmente gravi nel Sud Asiatico, nel bacino di Congo e in alcune zona dell’ Amazzonia ; in queste regioni le conversione del territorio vergine in terreno agricolo, piantagioni e aree urbane, potrebbe coinvolgere il 48% del territorio, a fronte dell’ attuale 22%.
A tutt'oggi L'OMS stima che le piante medicinali costituiscono ancora un importante e fondamentale "PRESIDIO TERAPEUTICO" per 1'8% della popolazione mondiale che, nella grande maggioranza di casi , non può accedere ai farmaci di sintesi. Attualmente circa 121 farmaci di sintesi, correntemente utilizzati ,provengono da fonti vegetali. Mentre il 25% dei farmaci usati in occidente provengono delle piante e dagli alberi. Di essi circa il 74% viene "proviene dall' esperienza di secoli e dal sapere dei popoli indigeni, dai guaritori tradizionali, dalle conoscenza delle donne .Il guaritori tradizionali usano per la cura delle malattie circa 6,500 specie di piante .La continua perdita di piante e alberi medicinali costituiscono un vero problema per la ricerca scientifica e , ovviamente , per la popolazioni e l'umanità intera.
Secondo alcune indagini è sempre crescente l'utilizzo terapeutico delle piante medicinali , delle erbe ma circa i 2/3 delle 50.000 piante adoperate sono ancora raccolte allo stato spontaneo, per cui( approssimativamente) circa 4.000-10.000specie sono in rischio di estinzione. La perdita delle piante medicinali, del sapere medico legato ad esse ,della biodiversità avrà effetti negativi sulla ricerca scientifica e sulla salute di tutti noi, sopratutto dei popoli indigeni dei paesi in via di sviluppo .
Il GEM (green earth movement) e un progetto umanitario universale che l’ Associazione SKA Onlus Sans Frontières intende a promuove in tutto il mondo con consapevolezza e chiarezza affinchè tutti i Governi della Terra si mobilitino per conservare e proteggere le piante e alberi in estinzione, salvaguardando, tramite coltivazione di ogni singole specie , alberi ed erbe medicinali.
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Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )
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Il ruolo importante di re-forestazione |
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Scritto da Gabriel Stetco
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Sunday 24 June 2007 |
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La società umana dipende totalmente dalle piante; questo semplice fatto rappresenta una realtà quotidiana per le popolazioni meno
sviluppate. Vivono procurandosi direttamente dalle piante il cibo, il riparo, i combustibili, le medicine e gli abiti. Nella società moderna la nostra totale dipendenza dell'eco sistema è meno visibile, ma non per questo meno reale.
La rapida crescita della popolazione umana rappresenta un grave rischio per l'habitat naturale delle piante e degli animali. Il disboscamento, l'inquinamento, lo sfruttamento eccessivo delle risorse e il cambiamento climatico sono fattori che contribuiranno a provocare la loro prossima estinzione. I paesi più ricchi hanno consumi e sprechi eccessivi, mentre le popolazioni più povere sono costrette ad abbattere le foreste per garantirsi un livello di vita di sussistenza.
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Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )
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Specie di piante medicinali in estinzione |
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Scritto da Gabriel Stetco
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Sunday 24 June 2007 |
Negli ultimi decenni sono state attuate a livello locale, nazionale, ed internazionale nuove strategie di conservazione delle piante, buona parte delle quali si concentrano sulla sopravvivenza delle singole specie. Le leggi nazionali come l’Endangered Species Act americano, autorizzano e stanziano risorse destinate a salvare le piante a rischio. Hanno la scopo di controllare il commercio internazionale di specie rare e di promuovere l’utilizzo sostenibile delle piante essenziali al benessere dell’umanità, in particolare quelle coltivate, le specie medicinali, il legno combustibile e il legname.
Nel corso del summit a Rio de Janiero nel 1992 hanno concordato una strategia di sviluppo sostenibile in grado di rispondere alle esigenze dell'umanità e allo stesso tempo di conservare un mondo sano per le generazioni future. Uno degli aspetti più importanti è stata la convenzione sulla diversità Biologica i cui scopi principale erano tre;
- preservare la bio-diversità della terra,
- promuovere l’utilizzo sostenibile di piante e animali,
- assicurare l’acqua.
Per gli effetti dell'attività umana sulla popolazione vegetale e animale dobbiamo sapere come e dove concentrare i nostri sforzi per ripristinare il Pianeta.
L’ONU nel 2001 ha varato un progetto chiamato GLOBIO (global metodology for mapping human impacts on the biosphere) che ha lo scopo di definire le conseguenze antropiche presenti e future sulla bio-diversità. Viene indicato come il pianeta verrà minacciato in quasi il 72% della terraferma entro il 2032 a fronte dell'attuale 47%. Le perdite si preannunciano particolarmente gravi nel Sud Asiatico, nel bacino del Congo e in alcune zona dell’Amazzonia; in queste regioni la conversione del territorio vergine in terreno agricolo, piantagioni e aree urbane potrebbe coinvolgere il 48% del territorio, a fronte dell'attuale 22%.
Il progetto GEM (green earth movement) è un progetto universale che l’associazione promuove in tutto il mondo con consapevolezza e chiarezza affinchè tutti i Governi della terra si mobilitino per conservare e proteggere le piante in estinzione, agendo tramite la coltivazione di ogni singola specie di piante ed erbe medicinali.
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Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )
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Scritto da Gabriel Stetco
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Sunday 24 June 2007 |
Progetto Terra Verde - Green Earth Movement
Conserviamo l'ambiente per l'equilibrio della Terra.
Nessuna delle caratteristiche della vita sulla terra è cosi straordinaria come la sua estrema diversità; le incredibili diverse anche geneticamente forme di vita, i complessi rapporti ecologici che si formano tra sistemi di vita e tra i loro affascinanti comportamenti vengono alimentati da un processo che costituisce una delle più grandi meraviglie dell'evoluzione: la fotosintesi. Tutta la vita dipende dalla capacità delle piante di catturare l'energia della luce e di convertirla nell' energia chimica di cui ogni organismo ha bisogno per sopravvivere.
Sebbene per millenni l'uomo abbia protetto alcune comunità vegetali a scopo religioso o medicinale, l'esigenza della conservazione dell'ambiente è nata solo nella seconda metà del X1X secolo con la fondazione dei primi parchi naturali. La protezione degli ultimi habitat naturali rimasta sulla Terra è più che mai necessaria, se vogliamo mantenere i processi ecologici ed evolutivi che promuovono la biodiversità e migliorano la nostra esistenza.
La interazione tra uomo e natura ha prodotto nel corso del tempo zone di spiccato interesse ed elevato valore ecologico. Le attività umane tendono a frammentare l'equilibrio ambientale causando cambiamenti irreparabili nell'intero pianeta.
La Associazione SKA Onlus con il Progetto GEM (movimento per un pianeta verde) si impegna a recuperare e conservare le aree verdi, coinvolgendo tutti coloro che rispettano il mondo in cui viviamo e che sanno di essere parte della Terra e non padrone.
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Ultimo aggiornamento ( Saturday 08 September 2007 )
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